Descrizione
Tra la seconda e la terza decade di settembre. Le uve vengono selezionate e vendemmiate a mano nelle ore più fresche della giornata in piccole casse.
Dopo una rigorosa selezione manuale dei grappoli, l’uva viene diraspata e delicatamente pigiata per avviare una macerazione a freddo per circa 24 ore. In seguito alla pressatura soffice, il mosto, a bassa temperatura, resta a decantare per 48 h.
La parte limpida si avvia alla fermentazione in vasche di acciaio da 50 hl a temperatura controllata ad opera di lieviti indigeni.
Fermentazione alcolica svolta sempre a temperatura controllata permettendo poi un affinamento sulle fecce nobili. Con questo ricco Zibibbo secco prodotto tutto biologico delle Cantine Benvenuto faremo ricredere tutti coloro che pensano allo Zibibbo come un vino dolce, liquoroso da bere alla fine del pasto.
Questo suadente vino si presenta di un bel giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini. Emergono al naso le note minerali di agrumi e fiori bianchi che ne sottolineano la sua intensità, complessità ed elegante aromaticità. In bocca è fresco, secco e ben equilibrato. Il finale è morbido e di decisa persistenza.
Pronto da bere subito, ottimo vino da pasto di piatti a base di pesce o semplicemente come vino da meditazione.
LA CANTINA
Fondata nel 2012 dall’agronomo e sommelier Giovanni Celeste Benvenuto, Cantine Benvenuto producono il vino dai vigneti autoctoni che sono coltivati su colline terrazzate ben esposte alla prolungata luce solare e battute dalla tipica brezza marina. Dal tipico ed inconfondibile sapore di queste uve, nascono vini inconfondibili come lo Zibibbo secco IGP, unica cantina a farlo in Calabria.
Il rispetto per l’ambiente e la tradizione avviene in sinergia con l’utilizzo di moderni impianti e con tecniche di vinificazione avanzate che tengono conto delle conoscenze scientifiche in grado di dar vita ad un vino che riesce a coniugare gusto e salute.
Questa attività di vinificazione viene svolta in perfetta interazione con i tempi ed i cicli naturali e nel rispetto delle più antiche tradizioni, impedendo che meri interessi commerciali vadano a forzare il processo di maturazione . Ed è per questo che non si imbottiglierà mai a Dicembre, a soli due mesi dalla vendemmia, non si farà grande distribuzione e si eviterà una standardizzazione chimica del gusto.
Quest’ultimo sarà pura espressione del territorio e delle uve che da secoli si esprimono in maniera eccezionale su queste terrazze, con tutte le loro sfumature di cui è possibile coglierne le differenze di anno in anno. Studio, ricercatezza, professionalità e passione sono alla base del loro lavoro.





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